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Ostuni, furti di fiori e oggetti sacri al cimitero: Claudio Santoro chiede più controlli e telecamere


Una segnalazione nella giornata della Commemorazione dei Defunti. Il cittadino ha inviato una PEC alla Commissaria prefettizia Erminia Cicoria chiedendo interventi concreti per tutelare il decoro e il rispetto del luogo sacro.

OSTUNI (BR) – Fiori portati sulle tombe dei propri cari che spariscono, oggetti sacri sottratti dagli altari e un senso di amarezza che si rinnova per tante famiglie. È quanto segnalato da Claudio Santoro, cittadino di Ostuni, che ha scritto sui suoi profili social per denunciare una situazione che, a suo dire, si verificherebbe all'interno del cimitero comunale.

La segnalazione arriva nella giornata di lunedì 2 novembre 2026, in occasione della Commemorazione dei Defunti, una ricorrenza particolarmente sentita, dedicata al ricordo e alla preghiera per le persone scomparse.

Claudio Santoro racconta di essersi recato al cimitero cittadino nella mattinata, constatando con amarezza che i fiori portati soltanto pochi giorni prima per i propri cari erano spariti. Un episodio che, secondo quanto riferito dal cittadino, non sarebbe isolato. Dal confronto con alcuni fiorai e altri concittadini sarebbe infatti emerso un problema più ampio, legato alla presunta sottrazione di fiori e oggetti sacri presenti sulle tombe e sugli altari.

«Oggi dovrebbe essere il giorno del silenzio. Il giorno del rispetto assoluto e del raccoglimento per chi non c'è più» scrive Claudio Santoro nel messaggio scritto sui suoi profili social. Parole che esprimono soprattutto il disagio di chi considera il cimitero un luogo da custodire con particolare attenzione, perché rappresenta la memoria personale e collettiva di un'intera comunità.

Per il cittadino non si tratta soltanto di episodi di inciviltà, ma di comportamenti che feriscono la sensibilità delle famiglie e mancano di rispetto al dolore di chi continua a rendere omaggio ai propri defunti.

La PEC alla Commissaria prefettizia Erminia Cicoria

Di fronte a questa situazione, Claudio Santoro ha deciso di passare dalle parole ai fatti, inviando una PEC formale alla Commissaria prefettizia del Comune di Ostuni, la dottoressa Erminia Cicoria.
L'obiettivo è sollecitare risposte concrete e interventi tempestivi per garantire maggiore sicurezza all'interno del cimitero comunale.
Tra le richieste avanzate figurano l'installazione di telecamere di videosorveglianza, controlli più rigorosi e l'organizzazione di un tavolo di confronto urgente con le Confraternite, per affrontare insieme le criticità segnalate e individuare possibili soluzioni.
Una richiesta che punta a prevenire ulteriori episodi e a restituire alle famiglie la tranquillità di poter visitare i propri cari senza il timore di trovare oggetti e fiori scomparsi.

La richiesta di maggiore rispetto per un luogo della memoria

La vicenda solleva una questione che va oltre il valore materiale dei fiori o degli oggetti sottratti. Il cimitero è uno spazio di memoria, affetto e raccoglimento, nel quale ogni gesto, anche il più semplice, assume un significato particolare.
Portare un fiore, accendere una candela o sistemare un'immagine sacra significa mantenere vivo un legame con chi non c'è più. Per questo motivo, eventuali comportamenti di questo genere rappresentano una ferita per le famiglie e per il senso civico dell'intera comunità.
Adesso l'attenzione si sposta sulle istituzioni, chiamate a valutare la segnalazione e le richieste avanzate dal cittadino.
Il messaggio di Claudio Santoro si conclude con un appello che riassume il senso della sua iniziativa: «Un luogo sacro merita protezione. La nostra comunità merita rispetto».
Un invito affinché il cimitero di Ostuni possa essere sempre un luogo di dignità, cura e rispetto, soprattutto nei giorni in cui il ricordo dei propri cari si fa ancora più intenso.

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